Pubblicità online

La pubblicità è sempre stata fondamentale per spingere al massimo le ambizioni delle aziende, e per ottenere successo coinvolgendo un numero sempre maggiore di utenti. Certo, sono passati tanti anni da quanto la Bullet Theory di Lasswell identificava il consumatore come un bersaglio passivo, in grado di assorbire qualsiasi stimolo pubblicitario: oggi, grazie alla diffusione dei new media e al prorompente ingresso del web, l’utente ha sviluppato anticorpi in grado di proteggerlo dalla maggior parte delle campagne promozionali. In questo senso, Internet propone una serie di soluzioni meno invasive e più morbide che possono stimolare gli utenti senza infastidirli.

Tutto nacque con l’Email marketing

emailLa prima forma di pubblicità online fu l’email marketing: una tecnica promozionale che sfruttava, di fatto, l’unico vero strumento pubblicitario presente sul web agli albori di Internet. Pur essendo oggi una forma di pubblicità in calo, l’email marketing continua ad essere molto utilizzato per via di una sua caratteristica unica: la possibilità di creare una lista di tutti i clienti e potenziali clienti dell’azienda, di studiarne i dati e di sviluppare campagne di marketing rivolte ad un certo target specifico. Non si tratta di un compito facile: il Garante della Privacy ha infatti stabilito che, per poter spedire messaggi pubblicitari attraverso le email, serve il consenso dell’utente. Proprio per questo motivo, oggi l’email marketing viene soprattutto sviluppato attraverso le landing page dei siti web aziendali, che propongono ai visitatori un form attraverso il quale lasciare la propria email.

Il presente è Google AdWords

pubblicitàIl presente dell’online advertising, oggi, è rappresentato da Google AdWords. Si tratta di un servizio pubblicitario che Google offre a chiunque sia intenzionato a piazzare il proprio annuncio promozionale sugli spazi offerti dal noto motore di ricerca. Parliamo di una strategia fondamentale per acquisire visibilità su Google e, dunque, per aumentare il traffico di un sito web o le conversioni in acquisto di un e-commerce. Utilizzando AdWords, è possibile creare campagne di advertising attraverso l’utilizzo di determinate keyword: quando l’utente effettuerà una ricerca specificando quelle parole chiave, Google inserirà l’annuncio corrispondente in cima alla pagina, prima dei risultati organici. Il pagamento dell’annuncio a Google avverrà solo se l’utente deciderà di cliccare su di esso. Ovviamente, per vincere l’enorme concorrenza sulle keyword più gettonate, occorre pagare grandi somme di denaro, oppure optare per keyword meno battute dalla concorrenza. Per collegarci al discorso precedente, l’annuncio potrebbe ad esempio essere una landing page con un form in cui si cerca di convincere l’utente a lasciare la propria email.

Banner e programmi di affiliazione

bannerUn metodo molto diffuso per pubblicizzare online la propria attività sono i banner, ovvero quegli annunci promozionali che compaiono all’interno di migliaia di siti web. Per inserire il proprio banner aziendale in un sito web si può contattare direttamente il blogger o il web master che lo gestisce, e proporgli un accordo commerciale. In alternativa ci si può rivolgere ad un mediatore pubblicitario: aderendo al suo programma di affiliazione, sarà lui che contatterà eventuali blogger ed inserirà l’annuncio sul loro sito. In realtà, esistono programmi di affiliazione avanzatissimi come Google AdSense che propongono questo meccanismo in automatico: una volta aderito ad AdSense, infatti, Google attiverà l’annuncio pubblicitario sfruttando i cookies dell’utente, ed inviando la pubblicità solo agli utenti che in passato hanno già cercato qualcosa di simile a ciò che l’azienda offre. In questo modo, chi aderisce avrà sempre la certezza di raggiungere solo il target più adatto.

Il Native advertising

Esiste anche un’altra via per sfruttare i siti web esterni ed i blog molto frequentati: il Native advertising. Questa forma di pubblicità consiste nel piazzare un riferimento promozionale all’interno di articoli che parlano di argomenti correlati al prodotto o servizio che l’azienda offre. Si tratta di una sorta di pubblicità nascosta che, in realtà, appare più come un consiglio che come una vera e propria promozione, con tutti i vantaggi che ne derivano. Per funzionare, però, gli articoli sponsorizzati devono per forza essere presenti in blog influenti o siti con molte visite.

Le inserzioni sui social network

Un ulteriore modo per fare pubblicità online sono i social network più diffusi, come ad esempio Facebook, Instagram e Twitter. Queste piattaforme, infatti, offrono spazi pubblicitari a pagamento che vengono inseriti all’interno della Home degli utenti, e che funzionano con il meccanismo dei cookies già visto in precedenza. L’advertising sui social risulta fondamentale soprattutto per via della mole di iscritti che li frequenta.

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